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mercoledì 13 agosto 2014

Premiazioni Poesia 2014

La Commissione formata da Loredana Marano, Gianni Mazzei, Vittorio Sutto ha assegnato i seguenti premi:
1^ classificata: Adolescente estate - Giorgia Vecchies
La composizione respira  e registra, in un ritmo di grande intensità musicale, le paure e le ansie giovanili di un primo amore. L’uso sapiente degli aggettivi calibra i momenti di un amore, nato e finito, ma come avviene nella curiosità e ricerca della vita, sempre rinnovabile, con altra estate interiore, il verde è in agguato per altre esperienze.
ADOLESCENTE ESTATE
Erba tagliata, quasi fieno. Secco
afrodisiaco ricordo di adolescenti baci di campo
che rotolavano impauriti sul grano.
L’estate ci era scoppiata addosso,
l’estate bruciava i minuti
tra i nostri baci, infiniti
slanci e paure e nuvole
sopra di noi, tra cielo e grano.
Il verde si è perduto,
bruciato dai tuoi baci, ma,,,
l’estate, ancora, divampa.
2^ classificata: Lascia - Irene Guagno
Immagini arabescate, di grande impatto emotivo  e finezza: sono  gli occhi la trama, novella tela, che registrano gli scompensi del giorno, le attese, le lacrime, ma anche i sottili bagliori che giungono al cuore e alla mente. E ognuno, come novella Penelope, sa modulare tempi e ritmi, pazientando, in attesa del pieno momento, quello del kairos, dopo l’astinenza che il tempo chiede.
LASCIA 
che i filamenti del giorno
ti accarezzino gli occhi
lascia
Il chiarore risvegliarsi
Sii felice
delle lacrime
nella cucitura delle ciglia
Tùrbati e pazienta
per quanto gravi
e per quanto duri
l' astinenza.
3^ classificata: Ode al papavero – Maria Grazia Mongiello
La poesia confronta, in un dittico interiore atemporale, due momenti dell’animo: quando si era liberi e la poesia sgorgava ebbra di aria e spazio e quando la ristrettezza dei tempi e del cuore la vedono intristire, quasi erba scolorata e smorta.
Eppure, quel rosso sangue del papavero, nella sua ebbrezza impalpabile, sa mantenere speranza e, cocciuto, si fa strada anche in un muro screpolato, per ribadire il suo diritto alla fiaba e all’amore.
ODE AL PAPAVERO
Con timido ardire
effimera fiorescenza
dal nudo cemento
e il freddo grigio
fiero t'insinuasti.
Baciato dalla luce
che ti diede i natali
sul tremolante gambo
arrossisti d'amore
cullato dal vento.
Ancora sussurrerai
le note d'un canto antico
e la dolce poesia ricordo
d'un fertile campo
ove un dì fosti libero.

martedì 2 ottobre 2012

Poesie recitate al Festival dell'arte

                                         Poesie di
Maria Rita Sodano, Gianfranco Feruglio, Marina Milena Priviero, Stefano Dovier, Mariarita Sodano, Nelida Ukmar, Loredana Marano, Francesco Ricci, Albina Fragapane,
Jacopo Fanò


 
 
 
UNTITLED III di Jacopo Fanò
 
Sei sicuro che questa sia la mia o la tua terra?
Sei certo che respirare il veleno vomitato dalle torri
sia il mio o il tuo destino?
Sei certo che l'esistenza oggi non sia solo un pegno da non poter rivendicare?
di mangiare il tuo o il mio cibo?
di baciare la tua o la mia terra?
Sei sicuro di non amare solo un pegno destinato al gioco?
di poter assicurare un futuro ai tuoi figli?
Sei sicuro che i mei o i tuoi non vedranno la depressione?



Si guarda al 2013

Si è appena concluso il primo Festival dell’arte di Grado, una vetrina internazionale di diverse forme artistiche e un’occasione di partecipazione agli eventi da parte della popolazione, notoriamente impegnata durante la stagione balneare. Consistente la presenza di artisti di Grado alla mostra di arti figurative presso il Teatro Arena del Parco delle Rose, che il Comune ha concesso all’AteV, l’associazione con sede nella città, che ha organizzato la manifestazione.

Il Festival, che si è sviluppato nei giorni 29 e 30 agosto 2012, si è articolato in diversi momenti: mostra di una quarantina di artisti non professionisti provenienti da più regioni italiane e dal Belgio, dall’Ungheria, dagli Stati Uniti; lettura di poesie, spettacoli